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I FILM
DA BLOCKBUSTER
-
"Autodafè"
(2010)
di
Emiliano Cribari
Emiliano
Cribari
sperimenta
ancora. Fabrizio
Rizzolo è
Claudio, quarantenne frustrato,
insoddisfatto e solo. In seguito alla morte del padre iniziano ad
accadere strani avvenimenti in casa. Messaggi anonimi inviati al suo
indirizzo di posta, incubi popolati da
un passato apparentemente rimosso, il ricordo del padre morto ancora
vivo in lui. Gli stati di intima confusione e di morbosa
socialità da cui è vessato, lo costringono a
cercare rapporti fugaci e privi di corresponsione con donne sposate e a
loro volta nevrotiche o fragili. Claudio ha solo una speranza per poter
continuare a vivere: morire. |
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"La
cosa giusta" (2010)
di
Marco
Campogiani
"La
cosa giusta" è una commedia con un retrogusto malinconico
che non stona. A tratti molto divertente per il pubblico. Film
abbastanza fuori dagli schemi italiani, non è
minimalista, non è "tinello e cucina", non vuole essere
"autoriale". Bella fotografia, musiche notevoli, buon ritmo.
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Una
clip |
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Brokers, Eroi
per gioco (2009) di Emiliano Cribari
- 3°
Festival di Roma
"Un
film frizzante, con un'ottima sceneggiatura alle spalle
e bravi attori che hanno recitato da dio. Ambientato in un cittadina
ligure di appena 300 anime, la commedia sottolinea il contrasto fra la
mentalità di paese e quella delle grandi metropoli, con un
sarcasmo pungente che non scade nella banalità. Un film
godibilissimo che consiglio di vedere al più
presto" |

Il
trailer |
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La
doppia ora (2009) di
Giuseppe Capotondi
- 66°
Festival di Venezia
"...è
una pellicola riuscita, originale (alleluja!) e molto interessante, che
gioca con diversi stili cinematografici e riesce a tenere alta
l’attenzione dello spettatore fino alla fine pur mantenendo
un ritmo pacato e senza puntare tutto su un montaggio troppo sincopato
ed artificioso"
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Il
trailer |
Ho
soltanto chiuso gli occhi (2008)
di
Emiliano Cribari
"Un
lavoro di una delicatezza estrema...
30
minuti intensi, appassionati e particolarmente veri"
LA
STAMPA
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"27
minuti di purezza"
di
Omar Pesenti
"Lo
short, vincitore del Premio “Eco Bergamo”,
è un pugno ben assestato alla coscienza collettiva. [...]una
suspense che resta tesa fino all’ultimo fotogramma, grazie a
un sagace equilibrio tra pathos e umorismo, unito a un'attenta cura
dell'ambientazione. La stessa cura nei dettagli [...] dalla
sceneggiatura alla fotografia, dal sound-effect
alla recitazione"
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"Tagliare
le parti in grigio" di
Vittorio
Rifranti
Non
sempre la
vità è speranza. La guerra in bosnia
è uguale a tutte quelle altre guerre vigliacche che uccidono
il
mondo e i suoi bambini; l'egoismo e le incomprensioni ci allontanano;
l'amore e la passione sono schiavi della bellezza e dell'apparenza. Non
esiste un mondo migliore di questo
e Rifranti sa tratteggiare in ogni fotogramma questo dolore; e ogni
ferita, ogni goccia di sangue versato nella storia è una
ferita,
una goccia di sangue di denuncia contro il nostro immobilismo, la
nostra inutilità, la nostra vigliaccheria, la nostra
abitudine
di vivere.
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Il
trailer |
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