Diario di "La vittoria di "Tagliare le Parti in Grigio a Locarno""
BENVENUTO NEL SITO DI FABRIZIO RIZZOLO - Questo è il diario di ANTEPRIMA di DARK RESURRECTION
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"LA VITTORIA DI LOCARNO"
AGOSTO 2007

film


Per l'audacia, per l'originaità, per il modo in cui sa raccontare le storie, per la giusta distanza della macchina da presa, per il lavoro con i suoi attori. Queste le motivazioni che hanno spinto i selezionatori a scegliere Vittorio Rifranti ed il nostro "Tagliare le Parti in Grigio" per il Locarno Film Festival. Queste le motivazioni che hanno poi portato una Giuria internazionale di altissimo livello a commuoverci premiando il film con il Pardo per la migliore opera prima. Dire che il premio era inatteso è superfluo, al punto che pensavamo ad uno scherzo fino al momento in cui lo hanno consegnato a Vittorio. Dire che è povero di mezzi, che è un film tecnicamente piccolo è naturale, e arrivare alla conclusione che il premio è immeritato è un attimo, perché (soprattutto in Italia) si fa prima a sputare sentenze che a cercare di capire. Beh, allora grazie a chi ha capito. E a chi ci prova. E a chi scopre l'onestà artistica ed intellettuale di questo giovane regista e dei suoi attori. Magari senza necessariamente definirlo un capolavoro, ma cercando con altrettanta onestà di andare fino in fondo. "Tagliare le Parti in Grigio" è un film profondo, difficile, come se ne fanno pochi al giorno d'oggi. Ma è un film che non si può guardare sgranocchiando popcorn o pensando a come criticarlo una volta finito. E' un film che va vissuto, nel bene e nel male, in quello che ti smuove dentro e nel suo stridio intenso che colpisce alcuni animi, e ne lascia altri indifferenti, o addirittura infastiditi. Ma questo è il suo destino, il suo messaggio. Un piccolo, minuscolo film italiano che alza il capo e fa paura, e sconfigge i film americani, quelli coi soldi, quelli "veri". E allora grazie ai critici che ci hanno voluto bene, e lo hanno scritto su pagine importanti, che restano nel tempo. E grazie ai miei compagni di viaggio, a tutti davvero. Sarà un premio per noi piccoli italiani, ma è un premio per una parte di piccola grande Italia che lavora ogni giorno e grida la sua gioia quando sale in cima all'Europa.