Emozioni incredibili, design e computer grafica perfetti (Davide Bigazzi), direzione impeccabile, precisa, tenace, vera.
Di vera passione. Cast diviso tra dilettanti, semi-pro e professionisti (ma esiste davvero questa classificazione?),
dove non distingui altro che la volontà, l'umiltà, la gioia creativa e l'efficacia in ognuno di quegli sguardi.
Angelo Licata, il regista, che mi dice:"Se avessi lavorato solo con professionisti forse sarebbe stato più facile".
Non lo so. Certo, se i professionisti li avesse scelti con la cura, l'istinto (perché questo ragazzo ne davvero tanto)
ed il colpo d'occhio con cui ha scelto i parenti e gli amici, le voci come quella di Claudio Sorrentino o gli attori
veterani, veri come Riccardo Leto , Enzo Aronica, Isabella Tabarini, Giorgia Wurth e il bravissimo (oltre che
disponibilissimo) Sergio Muniz, sarebbe stato comunque un grande film. Ma i volti ed il cuore di chi non gioca
all'attore per professione capita che siano più efficaci, ogni tanto. Solo che fino a che non lo vedi, non ci credi.
Un film che non ha nulla da invidiare ai tanto acclamati americani,
che non ha nulla da invidiare al maestro del genere a cui si ispira, George Lucas, e che anzi forse dovrebbe proprio
ispirare gli ardori magari un po' spenti del grande imperatore di "Dreamworks". Ce lo vedrei bene, per una volta,
ad imparare dagli italiani. Imparare come si realizza un grande progetto con una grande storia a partire da ZERO.
Zero budget, zero esperienza, zero assouto intorno. Ma tanta passione, tanti amici, tanta determinazione, tanto gusto,
tanta Arte. E tanto tempo. Ormai quasi tre anni per un mediometraggio di meno di un'ora, maniacale nella cura e
nella ricerca dell'effetto che assecondi però sempre un messaggio, un'intenzione, un frammento di drammaturgia,
di script, di emozione.
E allora tutti che si stringono intorno a "Dark Resurrection" a testimoniare che non è il soldo che conta,
che non è il soldo che paga. E' l'amore. L'amore per il cinema, per le belle storie, per le belle immagini.
E pure No-profit, pure a sfondo benefico. Di beneficenza vera, quella dal cuore. Con Angelo Licata che interrompe
la cena e fa a tutto il cast, a tutta la troupe: "No, ragazzi, davvero: devolviamo tutto l'incasso che viene
dalla vendita del dvd e dai biglietti delle sale che riusciremo a fare, per aiutare i bambini. Tutto. Mi è venuto in mente stanotte."
Un consiglio: Non perdetevi la prima, e magari neanche la seconda.
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www.darkresurrection.com
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